La gara di beneficenza arriva alla sua ottava edizione, una sfida di gusto aperta a tutti i ristoratori dell’Oltrepò Pavese per sostenere Chicco per Emdibir.
Cari amici del Palio, siamo in sold out, ma ... se il meteo sarà favorevole, avremo ancora la possibilità di accogliervi per una festa più in grande! Scriveteci una mail per inserirvi nella lista d'attesa e ci terremo in contatto! Grazie.
Alessandro Carvani Minetti è un atleta paralimpico pavese noto per la sua straordinaria storia di resilienza e successo nello sport nonostante le avversità. All'età di 25 anni ha subito un grave incidente in moto che gli ha fatto perdere l’uso delle braccia. Dopo l’incidente ha reinventato la sua vita attraverso lo sport, raggiungendo risultati di eccellenza nel paraduathlon e paraciclismo su pista. È pluricampione, con un titolo mondiale e due titoli europei nel paraduathlon, oltre ad aver stabilito il Record dell’Ora di paraciclismo su pista. Alessandro ha dichiarato che intende utilizzare la sua storia per ispirare gli altri, trasmettendo l’importanza della tenacia, dell’impegno sportivo e del superamento delle difficoltà. Per le Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, Carvani Minetti è stato scelto come tedoforo per il passaggio della fiaccola olimpica a Pavia, un ruolo simbolico che celebra valori di determinazione, inclusione e forza interiore.
La magnifica struttura color rosso calce del brenta incarna il perfetto stile longobardo delle ville di un tempo. L’ampissimo giardino con piscina e piante secolari circonda il palazzo e ne conferisce un’atmosfera tranquilla e rilassata; la perfetta cornice per eventi fiabeschi. Palazzo Bellisomi (o palazzo rosso) inoltre è tutt’oggi argomento di studio nei corsi di storia dell’arte nelle università italiane.
Chef patron del Ristorante La Pineta di Fortunago, crede nella tradizione di famiglia iniziata negli anni 70.
Impronta espressamente radicata al territorio ed alla cucina di qualità e di sostanza. Profondo conoscitore della gastronomia e del vino, insegnante, all'Enaip alberghiero di Voghera, per passione ed amore nel rapporto con i giovani, col quale si pone sempre esigente di risultati positivi da parte loro. Insignito del "Collegium Cocorum" lo scorso dicembre, un’onorificenza nazionale della Federazione Italiana Cuochi per meriti di passione e resilienza in cucina per più di 25 anni.
(Unico a tentare di far "Agnolotto record" nel luglio del 2015, con tentativo di record accordato dal Guinness World Record org)
Silvano Vanzulli ha iniziato la sua carriera di cuoco in età giovanissima, nel 1980. Fin dagli esordi, ha lavorato in ristoranti ed hotel di lusso in diverse città ed in particolare nella metropoli milanese. E' presto diventato Executive chef e si è quindi occupato del coordinamento di numerosi ristoranti, del banqueting e dei servizi collaterali. In Oltrepò dal 2004, ha avviato, gestito e spinto ai massimi livelli una realtà di ristorazione della prima fascia collinare, per poi seguire altre sfide dal 2012: è tuttora un riferimento per il settore food del territorio, dove resta apprezzato consulente di varie aziende.
Allievo e collaboratore di maestri come Giacomo Gallina e Sergio Mei, ha un'esperienza più che trentennale di docenza in prestigiose Accademie di cucina italiana.
Le sue competenze di chef e formatore lo hanno portato ad esperienze di insegnamento anche oltre i confini dell'Europa ed in particolare nelle realtà più avanzate del sud est asiatico.
Dal 2008, affianca le altre attività con quella di docente unico della tecnica professionale di cucina presso l'istituto di formazione professionale Santachiara di Stradella.
Studente dell' Istituto Statale "Luigi Cossa" di Pavia, classe 1995, inizia a muovere i primi passi nei ristoranti della Provincia Pavese prima di trasferirsi in Irlanda e per una breve parentesi in Spagna. Tornato in Italia torna professare presso il Ristorante Borgo di Vione a Basiglio per poi fare un' esperienza in Toscana presso il Golf Hotel di Punta Ala. Torna di nuovo a Pavia per stabilirsi al Castello di San Gaudenzio di Cervesina per quasi quattro anni. Si sposta quindi in Oltrepo' Pavese alla Corte del Lupo insieme a Reduan Gargoubi, partecipando alle edizioni del Palio dell' Agnolotto 2022 e 2023. Fa una breve esperienza al Ristorante GioEle di Stradella, per poi tornare a Pavia presso il Lino Bistrot. Attualmente lavora presso il Ristorante La Korte dei Sapori Persi.
Allievo del nostro chef Silvano Vanzulli, prima al Santachiara di Stradella e poi in diversi ristoranti dell’Oltrepò Pavese. Fu poi aiuto cuoco dello chef Giorgio Lutrini, prima di passare, nel 2014, allo staff di Damiano Dorati come sous chef, per poi diventare chef dicucina del ristorante cà Vegia nel 2017. Nel 2020, divenne executive chef di “Corte del Lupo a Golferenzo”, con cui vinse il Palio dell’Agnolotto 2021. .Attualmente è executive Chef del ristorante South Garage di Milano e Porto Cervo. Il 26 aprile tornerà a dar man forte ai colleghi d’Oltrepò per il servizio in cucina, coi maestri Silvano Vanzulli e Danilo Nembrini.
Dopo la formazione europea con lo chef Pierangelini, Alessandro rientra in Italia dove un grave incidente gli costa l’amputazione di una gamba. Durante la convalescenza progetta il suo ristorante "Ad Astra", inaugurato a Santa Maria della Versa nel 2019, poco prima della pandemia. Il nome richiama il superamento delle avversità come filosofia di vita, tra famiglia e nuove ambizioni. Recentemente il progetto si è evoluto trasferendosi nel prestigioso Castello di Varzi, presso la dimora Malaspina. Questa nuova sede segna l'inizio di un capitolo inedito che mantiene intatta l'anima della sua cucina.
I bimbi fino a 11 anni sono nostri ospiti, da 12 a 18 anni l'offerta consigliata è 10 €, oltre 18 anni l'offerta consigliata è 35 €
Certo, l'importante è che ti presenti all'evento in gruppo citando la mail con la quale hai prenotato.
Volentieri ti faremo trovare una merenda, ma considera che il piatto forte della serata è costituito dagli agnolotti a base di carne e pasta all’uovo. Sentiamoci per trovare una soluzione adeguata a te.
Contattaci via mail per chiedere il rimborso oppure per notificare se vuoi comunque contribuire al progetto in Etiopia.