Giuria 2026

Sergio Mei
Maestro di Cucina senza tempo
Presidente di Giuria Palio 2026
Sergio Mei è un Maestro di Cucina senza tempo, non solo per ciò che ha cucinato, ma per il modo in cui ha scelto di vivere la cucina: con etica, rigore e un rispetto profondo per le materie prime e per le persone che le lavorano.
Negli ultimi decenni, quando la cucina italiana cercava una via tra innovazione e tradizione, ha tracciato un solco importante. Non ha mai rinnegato le radici classiche, ma le ha reinterpretate con intelligenza, misura e un tocco personale che non ha mai avuto bisogno di clamore.
La sua impronta è quella della sobrietà elegante, della tecnica al servizio del gusto e di una cultura gastronomica che diventa racconto di identità.
Oggi non è più alla guida di una grande brigata d’hotel, ma resta un punto di riferimento per il mondo della cucina. Come chef consultant e consulente per ristoranti e manifestazioni gastronomiche continua a trasmettere esperienza e conoscenze a cuochi e giovani professionisti.
Il suo insegnamento va oltre le ricette. Mei ha sempre sostenuto che un cuoco non sia solo un esecutore, ma un custode dei prodotti della terra, dei saperi contadini e della memoria gastronomica.
Tra i suoi piatti più rappresentativi si ricordano i tajarin tagliati al coltello con ragù di manzo e tartufo bianco, il turbante di sogliola e salmone con prezzemolata e il carré di maialino al forno con peperoni: ricette che non cercano lo stupore, ma la verità del gusto.
Ai giovani cuochi ricorda spesso che la cucina è passione, studio e spirito di squadra: “Lo spirito di squadra in una cucina conta per il 99,99%”.
Per questo Sergio Mei resta una figura autorevole della cucina italiana: un maestro che ha insegnato a cucinare con tecnica, rispetto e coscienza.

Silvia Vigo
Docente presso l’istituto Cossa di Pavia
La passione per la cucina nasce fin da piccola, passando pomeriggi nella cucina de “La Frasca” a Menconico guardando Nonna Carolina destreggiarsi tra i fornelli.
Studia all’alberghiero ad Alassio, dove inizia a lavorare negli hotel e nei ristoranti della zona.
Torna in Oltrepo e mescola un po’ di cucina ligure con quella del nostro territorio lavorando nei ristoranti della zona.
A 27 anni inizia ad insegnare all’alberghiero Vittorio Alfieri di Voghera per poi proseguire con il centro di formazione ENAIP. Attualmente docente presso l’ istituto Cossa di Pavia.
Tra le tante esperienze, cooking show alle fiere dedicate al mondo della ristorazione, eventi all’ambasciata OCSE a Parigi, cene di Gala per il Footgolf ad Alassio e partecipa a Striscia la notizia con un progetto sullo spreco alimentare.

Fabio Zanetello
Chef di Delight – l’atelier del gusto
Nato a Milano nel 1981, si diplomò all’istituto meneghino Carlo Porta. La curiosità, lo spirito di iniziativa e la passione l’hanno condotto – da ragazzo che aiutava nel pulire le verdure – a chef.
Il suo curriculum, ormai ricco, comprende esperienze variegate sia in Italia che all’estero, spaziando dalle trattorie della tradizione ai ristoranti stellati e passando anche dall’esperienza di “brand ambassador” di vari marchi di materie prime e strumenti di utilizzo.
Rientrato nella sua Corbetta, si è dedicato alla ideazione a alla conduzione della cucina del ristorante Delight – l’atelier del gusto, per poi proseguire in altre strade e collaborazioni da giugno scorso.
Di sé racconta: “Mi piace scoprire e conoscere la materia prima che utilizzo e adoro dare una nota di innovazione anche nella tradizione! Oggi sono lo chef brand ambassador de L’alberghiera Medagliani! Non amo fare curriculum perché … il mio curriculum sono i miei piatti“.
Lo attendiamo con gioia al Palio, dove arriva per la prima volta ma con ottime referenze di due chef a noi cari: Fabrizio Ferrari che fu nel gruppo ideatore e Robeto Carcangiu che presiedette la giuria tecnica nel 2024.

Raffaele Genovese
Chef e Sommellier in Toscana e Piemonte – Insegnante corsi Enaip
Raffaele Genovese è un chef italiano che unisce la tradizione culinaria italiana con un approccio contemporaneo e creativo. La sua cucina nasce dalla passione per gli ingredienti locali e stagionali, con un occhio attento alla qualità e alla sostenibilità.
Percorso e filosofia
Fin dai primi passi nella ristorazione, Raffaele ha coltivato l’arte della cucina con dedizione e precisione, combinando tecniche classiche con innovazioni che esaltano i sapori autentici dei prodotti italiani. Come docente di cucina, trasmette non solo le ricette, ma anche l’amore per la disciplina e la cura dei dettagli, ispirando nuove generazioni di chef a valorizzare le tradizioni senza rinunciare alla creatività.
Stile culinario
La cucina di Raffaele si distingue per:
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Materia prima di qualità: ingredienti locali, freschi e stagionali.
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Equilibrio e armonia nei piatti: ogni preparazione è pensata per un’esperienza sensoriale completa.
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Fusione di tradizione e innovazione: tecniche classiche reinterpretate in chiave moderna.
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Presentazione curata: i piatti non solo deliziano il palato, ma raccontano una storia visiva.
Ruolo educativo
Oltre a essere un capo cuoco e personal chef, Raffaele è un docente appassionato, impegnato nella formazione professionale alberghiera. La sua esperienza in cucina si trasforma in insegnamento pratico e teorico, aiutando gli studenti a comprendere la cultura gastronomica italiana e a sviluppare la propria identità culinaria.
Contesto e influenze
Originario della Toscana, Raffaele porta nei suoi piatti l’heritage gastronomico della sua terra, combinando ricette tradizionali con influenze moderne e internazionali. La sua cucina racconta storie di territorio, stagioni e persone, trasformando ogni piatto in un piccolo viaggio nel gusto.
Presenza online
Raffaele condivide il suo lavoro e la sua passione attraverso i social, offrendo uno sguardo diretto sul suo mondo culinario. Il suo profilo Instagram @gnamegenio è un riflesso della sua filosofia: tecnica, creatività e autenticità.

Agostino D’Anna
Docente di cucina e pasticceria presso l’Istituto “L. Cossa” di Pavia
Agostino D’Anna nasce il 16 marzo 1981 a Cercola, alle pendici del Vesuvio, ma cresce a Napoli, città che segnerà profondamente la sua identità e il suo modo di vivere la cucina. In una cultura dove la tavola è un luogo di incontro e confronto quotidiano, la passione per l’arte culinaria nasce presto, alimentata dalle tradizioni familiari e da quella “competizione gastronomica” che ogni domenica riunisce le famiglie napoletane.
Da questa esperienza nasce la sua visione: la cucina è un linguaggio universale, ma anche una sfida continua, perché ogni piatto si confronta con il gusto e le aspettative delle persone.
Oggi è docente di cucina e pasticceria presso l’Istituto “L. Cossa” di Pavia, dove trasmette ai giovani non solo tecniche e conoscenze, ma anche passione e disciplina.
Specializzato anche nella cucina artistica, realizza sculture e composizioni decorative con vegetali, margarina e ghiaccio per buffet scenografici e manifestazioni gastronomiche. Nel corso della sua carriera ha partecipato a importanti competizioni internazionali, conquistando riconoscimenti in eventi come IKA Culinary Olympics, Expogast, Tirreno CT e Artistica MIA.
Per lui la cucina è arte, tecnica e creatività: un equilibrio tra manualità e immaginazione capace di trasformare il cibo in esperienza.

Antonio Danise
Chef di Villa Necchi alla Portalupa, a Gambolò
Nato a Napoli nel 1984, Antonio Danise si diploma con il massimo dei voti all’Istituto Alberghiero “De Medici” di Ottaviano, iniziando un percorso professionale che lo porterà a distinguersi nel panorama della ristorazione italiana.
Dal 2015 è chef di Villa Necchi alla Portalupa, a Gambolò, in provincia di Pavia, dove guida la cucina con una visione che unisce tecnica, eleganza e rispetto per le materie prime.
Il suo impegno si estende anche alla formazione e alla diffusione della cultura gastronomica. Dal 2017 è membro dell’Associazione Nazionale Cuochi, all’interno della quale ricopre il ruolo di responsabile del settore Education, oltre a svolgere attività di docente e consulente. È inoltre membro e mentore della Worldchefs Association, contribuendo alla crescita professionale delle nuove generazioni di cuochi.
Nel 2019 la guida L’Espresso ha assegnato un Cappello al ristorante Veranda Necchi di Villa Necchi alla Portalupa, riconoscendo la qualità della sua proposta culinaria. Nel 2024 ha ricevuto il premio “Socio dell’Anno” durante l’Assemblea Nazionale della Federazione Italiana Cuochi a Matera.
Parallelamente alla sua attività in Italia, ha ricoperto il ruolo di chef presso l’Ambasciata d’Italia a Quito, in Ecuador, portando la cucina italiana oltre i confini nazionali.

Walter Dalla Pozza
Chef, maestro di cucina e professionista della ristorazione
Walter Dalla Pozza è chef, maestro di cucina e professionista della ristorazione con una lunga esperienza nel mondo della gastronomia e della cucina artistica.
Originario della Lomellina, ha costruito la propria carriera tra attività di ristorazione, organizzazione di eventi e partecipazione a importanti competizioni gastronomiche. Nel corso degli anni si è specializzato nella cucina artistica, un settore che unisce tecnica culinaria e creatività attraverso decorazioni e sculture realizzate con vegetali, ghiaccio, cioccolato e altri materiali gastronomici.
La sua abilità lo ha portato a ottenere numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui diverse medaglie d’oro in competizioni gastronomiche e il titolo mondiale di cucina artistica ai campionati di Mosca, conquistato tra oltre cento chef provenienti da tutto il mondo.
Accanto all’attività professionale, è stato attivamente impegnato nella Federazione Italiana Cuochi e nelle associazioni di categoria, contribuendo alla formazione e alla crescita di nuove generazioni di professionisti.
Chef patron di una società di catering e promotore di numerosi progetti gastronomici, continua a diffondere la cultura della cucina italiana attraverso eventi, competizioni e attività formative.
Per lui la cucina è tecnica, creatività e passione: un equilibrio tra tradizione gastronomica e ricerca artistica capace di trasformare ogni piatto in un’esperienza.

Davide Aguzzi
Presidente della Federazione Italiana Cuochi, sezione Pavese
Sarà in giuria con noi Davide Aguzzi, patron del ristorante storico “Da Maiuccia” a Vigevano ed ambasciatore della cucina italiana e pavese. Gli abbiamo rivolto qualche domanda… ex Patron del ristorante, ora docente a scuola
1) Caro chef, ti attendiamo con gioia al Palio dell’Agnolotto, dove si promuove il cibo genuino e sufficiente per tutti, anche per l’Africa: cosa ti aspetti da questa nuova esperienza? Mi aspetto di vedere una sana competizione, con ricerca e fantasia nel fare e proporre farcie particolari, con abbinamenti che possono ispirare anche una cucina Fusion, con inserimenti di prodotti di eccellenza culinaria.
2) Farai parte della giuria di qualità: a cosa presterai particolare attenzione? Sicuramente sarà mia attenzione valutare la preparazione e la tecnica nel formare l’agnolotto, la cottura, i condimenti, e per ultimo, ma non perchè lo ritengo meno importante, l’impiattamento che potrà dare valore aggiunto al piatto proposto.
3) Nella tua esperienza, hai formato tanti giovani: quale messaggio rivolgi ai ragazzi delle scuole alberghiere d’Oltrepò, che presteranno il loro prezioso servizio al Palio? Direi loro che questo è il mestiere più bello del mondo, faticoso, snervante, con orari a volte assurdi, di non fermarsi alle prime difficoltà, ma se fatto con passione, curiosità, umiltà e sacrificio, darà loro tante soddisfazioni.
Il cuoco non è un lavoro qualsiasi, è nel suo essere una forma d’arte, la massima soddisfazione è creare dei piatti e ricevere il consenso dei commensali, pura benzina per continuare a lavorare e a fare ricerca.

Lino Gagliardi
Chef e titolare dell’Osteria La Rampina – S.Giuliano M.se
Nel 1973 Lino aveva 22 anni, aveva appena terminato il militare e con il fratello Angelo decide di cambiare vita. Rilevano questa semplice osteria e in pochi anni la fanno diventare meta prediletta di molti gourmet. Arrivano a prendere la Stella Michelin, creando allo stesso tempo una cantina di vino importantissima, che oggi conta circa 10.000 bottiglie. Tavole apparecchiate elegantemente, molti fiori e colori caldi lo rendono anche alla vista un luogo difficile da dimenticare.
Un menù che guarda alla tradizione, materie prime scelte e sempre di stagione lavorate a regola d’arte sono il leit motiv dell’opera di Lino e Luca Gagliardi.

Teresa Balzano
Food blogger e sommelier.
Teresa Balzano è food blogger dal 2010 e ha trasformato la sua grande passione per il cibo in un vero e proprio percorso professionale.
Dal 2014 lavora come freelance nel mondo digitale, occupandosi di creazione di ricette e raccontando la cucina attraverso fotografie, video e contenuti online. Il suo lavoro unisce creatività, comunicazione e competenza gastronomica, con l’obiettivo di rendere la cucina accessibile, interessante e contemporanea.
Parallelamente all’attività di content creator, lavora come social media manager e consulente digitale per realtà del settore enogastronomico, contribuendo a raccontare e valorizzare prodotti, territori e tradizioni gastronomiche.
La sua curiosità verso il mondo del cibo l’ha portata ad approfondire la formazione anche dal punto di vista tecnico: dopo la laurea in Psicologia del Marketing ha frequentato un anno di Istituto Alberghiero per consolidare le basi professionali della cucina.
Nel 2025 ha inoltre conseguito il diploma di Sommelier AIS, completando il suo percorso di conoscenza e ricerca nel mondo del vino e della gastronomia.
Per lei il cibo non è solo nutrimento, ma racconto, cultura e condivisione.